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Anatomiae Universae, Pisa, Nicola Capurro, 1823-1831. L'opera, unica del genere in quel tempo, descrive in grandezza naturale una figura umana "di tre braccia toscane corrispondenti a 5 piedi e 5 pollici parigini", dell'altezza cioè di circa 1,75 metri. La figura è rappresentata, vista anteriormente e posteriormente, in quattro situazioni diverse: 1° strato, la superficie del corpo, spogliato del tegumento, con la dimostrazione dei muscoli, dei vasi e dei nervi; 2° strato, i muscoli con vasi e nervi; 3° strato, i muscoli con i tronchi dei vasi arteriosi e venosi; 4° strato, lo scheletro con i legamenti. Inoltre 15 tavole rappresentano tutti i visceri racchiusi nelle cavità del corpo e gli organi. Ogni tavola è corredata da una controtavola.
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