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La tecnica usata dal Mascagni per evidenziare i linfatici era elementare, ma di difficile applicazione: iniettare mercurio attraverso una semplice cannula di vetro piegata a un estremo ad angolo retto e finemente appuntita fino ad esser ridotta ad un tubo capillare. Quanto più esile è il vaso tanto più sottile deve essere il tubo, dal quale il mercurio (hydragyrum), senza ausilio di siringhe e stantuffi, scende per gravità depositandosi nelle arterie, vene e linfatici da evidenziare.
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