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Spirito nel 1951, in occasione di una comunicazione scientifica, tenuta ai Fisiocritici fornisce i dettagli sulle migliorie della tecnica a dodici anni dalla sua prima esperienza e ribadisce che "l'uovo di Colombo" è la soluzione di silicato di potassio, grazie alla quale "la massa assume un aspetto ed una consistenza lapidea che con l'evaporazione diventa una massa vetrosa trasparente". Durante la procedura, il pezzo è sostenuto da fili opportunamente sistemati, tesi tra sostegni di legno o metallo, in modo che le singole parti del preparato rimangano nella posizione voluta. Per i pezzi di grosse dimensioni, che necessitano per il buon esito della preparazione di iniezioni di silicato, lo Spirito fa costruire "aghi di diverso calibro e di diversa lunghezza da innestare a vite, su una siringa da 200 cc. a corpo ed a stantuffo di metallo, il quale ultimo scende nel primo a giro di vite". Lo scienziato riesce così ad ottenere che i pezzi pietrificati conservino nel tempo la loro forma e quasi inalterato il volume, di consistenza "perfettamente" lapidea.
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