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A partire dal 1970 l'Accademia ha nuovamente potuto disporre di un laboratorio tassidermico, riprendendo così l'arricchimento diretto delle proprie collezioni ornitologiche sia mediante preparazioni ostensive che con pelli da studio. Le acquisizioni più significative sono derivate soprattutto da raccolte effettuate sull'Isola di Montecristo nel contesto di studi sulla migrazione degli uccelli coordinati dall'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, da rapporti di scambio col Parco Nazionale d'Abruzzo, da donazioni di esemplari usati per indagini tossicologiche da Aristeo Renzoni del Dipartimento di Biologia Ambientale dell'Università di Siena, da esemplari antartici reperiti da Silvano Focardi dello stesso dipartimento, da consegne di materiale sequestrato dall'Amministrazione Provinciale di Siena. Significative anche le annessioni di due recenti collezioni private. La prima, donata da Sandro Lovari, è formata da esemplari di provenienza prevalentemente toscana, raccolti intorno al 1970 e preparati da Giorgio Provvedi, titolare dell'ultima bottega di tassidermista esistente a Siena. La seconda, riunita da Nicola Baccetti a partire dagli anni '70, comprende anche un lotto di pelli più vecchie di circa un decennio, a loro volta donate da Valerio Sbordoni, oltre materiale direttamente raccolto per lo più in Toscana e in Somalia.
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