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Collezione Ricasoli

Comprende il materiale appartenuto al barone Bettino Ricasoli il quale fu, a margine delle proprie mansioni politiche e agronomiche, anche collezionista di insetti e uccelli. La raccolta, complessivamente, risale alla prima metà dell'800. Venne donata ai Fisiocritici nel 1853 e trasferita a Siena mediante ferrovia, con tutto il mobilio in cui era custodita, dal palazzo Ricasoli in Firenze. Bettino Ricasoli era un meticoloso collezionista che si preoccupava di ricercare i pezzi mancanti alla sua raccolta anche effettuando scambi con altre collezioni, come tuttora testimonia la cartellinatura dell'esemplare di Melanitta nigra dell'Isola di Rügen, che il Ricasoli ottenne in cambio dal Museo di Firenze. È noto, al contempo, che egli cedette al museo fiorentino la propria Sterna dougalli, seconda segnalata per l'Italia. Insieme alla collezione venne donato un catalogo numerato della collezione (riportante solamente i nomi scientifici e volgari dei preparati, ordinati sistematicamente seguendo la classificazione di G. R. Gray (1840 e 1844-1849).

Lapide affissa nel corridoio del museo zoologico, a ricordo della donazione Ricasoli. Fino al 1970 si trovava nella sala Ricasoli del piano terreno, dove sono rimasti gli armadi in noce che ospitavano la raccolta.

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