img47.gif Tutte le successive, numerosissime edizioni del “Dioscoride”, in italiano, latino, tedesco, boemo e tante altre lingue, saranno sempre più ampliate nel numero delle piante e degli elementi medicinali, così come nei commenti dello stesso Autore o dei suoi continuatori, sparsi un po’ in tutte le principali nazioni dell’Europa del tempo.
In tal senso dall’università di Cambridge a quella di Cracovia, per almeno due secoli, l’opera di Mattioli divenne una pietra miliare della cultura scientifica moderna.
Essa si avvalse dell’impetuoso sviluppo quantitativo e qualitativo dell’industria tipografica e della stampa.
Un esempio sono le splendide tavole con vegetali, animali e minerali costituenti la “materia medicinale”.
Come questa “spoglia delle serpi” tratta dall’edizione ‘princeps’ in italiano del 1568, le cui figure, furono arricchite e colorate con pregevoli sfondi di paesaggi, marine e ambienti vari, dipinti da Gherardo Cibo per il Duca d’Urbino Francesco Maria II della Rovere.