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Il pronipote Muzio Mattioli morì giovane
e senza eredi, e lasciò al vecchio zio Pietro Andrea la sua terza parte di casa.
Vediamo l’ultima
lettera di pugno di Mattioli, datata 2 marzo 1577 e spedita da Innsbruk
nell’Alta Austria.
Si tratta della procura per vendere la casa gentilizia di
Siena.
L’antico e un po’ malridotto documento, descrivendo i confini
dell’edificio, testimonia l’attaccamento che Mattioli ebbe per tutta la vita
verso la sua città natale, quando ricorda con commozione i luoghi della sua
infanzia. E Siena ha ricambiato l'amore di questo suo figlio emigrato all'estero e giunto ad ottenere una fama internazionale
coltivando sempre il suo ricordo.
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