img40.gif Mattioli soggiornò in questa residenza del Cles nella splendida Val Aniana (Val di Non) come medico e consigliere personale dell’autorevole Cardinale e certamente partecipò alla sua amicizia con Erasmo da Rotterdam, testimoniata da un carteggio tra i due durato più di 10 anni.
Il Cardinale infatti condivideva con l’umanista l’amore per le lettere, la religione intesa come intimità e raccoglimento, l’opposizione ad ogni violenza e fanatismo.
Ma la guerra e la caccia alle streghe dilagarono anche nel trentino e Mattioli fu invitato a descrivere in versi gli ideali dell’humanitas in un poema sul “Magno Palazzo del Cardinale di Trento”, dato alle stampe a Venezia nel 1539. Esso illustrava la ristrutturazione del castello del Bonconsiglio, trasformato dal Cles in un luogo separato e ideale, vero capolavoro di architettura, pittura e arte rinascimentali.