img35.gif Tuttavia Palazzo Bianchi contiene una figura su cui merita richiamare l'attenzione.
Nella corte aperta ammiriamo la statua in terracotta di un uomo seminudo con i capelli al vento, e come spinto da un movimento interno, che i contemporanei non sapendo identificare chiamarono Ercole. E' probabile invece che si tratti di “Terminus” un’ermetica divinità preromana (forse etrusca) tutrice dei confini e del senso del limite, l’unica che rifiutava sacrifici cruenti e accettava in dono solo foglie e petali di fiori. Elementi della natura che anche Mattioli oltre a studiare e usare, curò ed amò molto.