img38.gif Mattioli è ritratto nella tela dal pittore Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, quando aveva circa 32 anni.
L’idea che lo spirito erasmiano possa aver impregnato la formazione culturale e scientifica del giovane Mattioli deriva da una sua biografia in latino (rimasta finora inedita) scritta ai primi del Settecento dal religioso Giovanni Niccolò Bandiera, figlio di uno dei fondatori nel 1691 dell’Accademia dei Fisiocritici.
Secondo Giovanni Bandiera fu nel ginnasio senese che Mattioli apprese la conoscenza delle tre lingue sacre: latina, greca, ebraica, secondo il nuovo modello didattico degli umanisti, su cui anche Erasmo improntò il suo insegnamento teologico nel Collegio Trilingue, fondato a Lovanio in Belgio nel 1517.